mercoledì 9 ottobre 2013

A me pare uguale agli Dei..., di Saffo

A me pare uguale agli Dei
chi siede a te davanti
e vicino, il dolce suono
ascolta mentre tu parli

e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce

non esce e la lingua si spezza.
Un fuoco sottile sale rapido alla pelle,
e gli occhi più non vedono,
e rombano le orecchie.

E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.

Saffo
traduzione di S. Quasimodo


gli occhi,
quelli che ridono,
quelli che piangono,
gli occhi,
quelli che guardano
e, a volte, non vedono...

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