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domenica 13 ottobre 2013

Mi Buenos Aires Querido, di Juan Gelman

Mi Buenos Aires Querido  
a Julio Gerchunoff
 
Seduto al bordo di una sedia sfondata,
Ubriaco, malato, quasi vivo,
Scrivo versi previamente pianti
Per la città dove sono nato.
Bisogna catturarli.
Anche qui
Sono nati dolci figli miei
Che in tutto questo dolore ti addolciscono con bellezza.
Bisogna imparare a resistere.
Nè ad andarsene
Nè a rimanere.
A resistere.
Anche se di sicuro
Ci sarà ancor più dolore e oblio.


Juan Gelman  
La rosa blindada, Buenos Aires 1962
traduzione di Marco Castellani
















oblio,
quella cosa che si cerca,
quanto si vuole,
come si può

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