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lunedì 27 novembre 2017

Ragazza pensile, di Alessandro Parronchi

Ragazza pensile
 
Ed io non porterò più invidia al giorno,
se dove l’ombra della sera inchina
una stridula voce di bambina
ai bei rami sarà tessuta intorno.

Già i tenebrosi allori al roseo corno
della luna s’impigliano, e vicina
a noi è la selva dove in ghiaccia brina
le si spenge annerando il capo adorno.

E tentenna nel limpido topazio
stupito un viso, una palpebra lieve,
ed occhi ingenui bevono lo spazio,

ma di questo miraggio umidi in breve
i lecci amari addensano lo strazio
sulle rose notturne, come neve.
 
Alessandro Parronchi
da I giorni sensibili, 1941
 
 
le mie ragazze, pensieri, lontani,
mi innamoravo di tutto, sempre,
attorno mutavano stagioni e il cuore
batteva, forte , emozionato e leggero...
 

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