venerdì 27 dicembre 2013

L'eucalyptus, di Salvatore Quasimodo

L'eucalyptus

Non una dolcezza mi matura,
e fu di piena deriva
ad ogni giorno
il tempo che rinnova
a fiato d'aspre resine.
In me un albero oscilla
da assonnata riva,
alata aria
amare fronde esala.
M'accori, dolente rinverdire,
odore dell'infanzia
che grama gioia accolse,
inferma già per un segreto amore
di narrarsi all'acque.
Isola mattutina:
raffiora a mezza luce
la volpe d'oro
uccisa a una sorgiva.

Salvatore Quasimodo


acre e australe
nel credo di poi
in un assioma assoluto
tempo fa
tempo fa...

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