sabato 28 giugno 2014

Teschio, di Arturo Graf

Teschio

In mezzo a una pianura erma e scoverta
Sorge la gran piramide d’un monte,
Che, solcata da’ fulmini, la fronte
Avventa al cielo minacciosa ed erta.
L’uom di lassù potria mirar le glorie
Di cinquanta città opere e fasti
D’antiche genti, alte ruine e vasti
Regni, teatro di famose istorie.
Sopra una guglia dritta acuminata,
A cui l’aquila il vol drizzar non osa,
Un teschio ignudo e solitario posa,
E muto spettator dall’alto guata.
E pensa? E’ par così meditabondo!
E così triste! O nudo teschio e vano,
O teschio pien d’un gran pensiero arcano,
Dimmi, per dio, che pensi tu del mondo?

Arturo Graf


come siamo strani,
fatti di niente
eppure così carnali
fino alla follia...

2 commenti:

  1. Questa mattina avevo scritto un breve commento ma devo aver combinato qualche pasticcio perchè non lo vedo. Un saluto dopo un periodo passato fuori per motivi di lavoro è bello ritornare leggere le tue cose che emozionano e fanno riflettere.
    Grazie sempre, Gujil
    Sabrina

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  2. Bentornata Sabrina,
    sapere che ci sei mi riempie l'anima.
    Gujil

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