Cerca nel blog

lunedì 10 settembre 2018

Messaggio, di Lino Curci

Messaggio
 
Sono qui, sulla terra, in una calma
sera d'estate e il disco della luna
arde vicino, immenso. Odo i miei passi
sul selciato, la mia dura presenza
che sola incrina di rumore e affanno
il perfetto silenzio, e l'eco breve
che subito si spegne. Odo il mio corpo
e mi repugna. Mai l'anima nuda
fu più pronta a seguirti, invito, a uscire
dalla misura che la stringe. Vedo
la mia sostanza a me fatta straniera,
gli uomini andare nella notte, vasto
brulichio sul pianeta ancora caldo
di spento sole, e questo mio passaggio
nella serena luce della luna,
crudele e antica. Mi fu scelto un mondo
per vivere, fra tanti: e sono qui,
nel chiaro cielo di un'estate, un uomo
che cammina sgomento, creatura
che qualcuno contempla, che ebbe un luogo
per morire e pregare appena: «guarda
colui che passa!» E solo in quest'altura
d'astri, remoto da me stesso, ostile
alla forma dì vita in cui consisto,
mi riconosco di uno stampo eterno.
1951
 
Lino Curci
da "un fuoco nella notte", 1959
 
 
i miei messaggi sono sparuti ora,
parlo meno, conosco poco e mi rinchiudo
nel vortice della vita che passa
nei silenzi, nei volti sbiaditi e lontani...

Nessun commento:

Posta un commento