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giovedì 18 aprile 2013

Veduta, di Paul Valéry

Veduta

Se declina la spiaggia, se l'ombra
sull'occhio si consuma e piange
se l'azzurro è lacrima, così
pura, al sale dei denti, affiora

il fumo vergineo o l'aria
che culla in sé poi spira
verso l'acqua, su un mare
assopito nel suo impero

Colui che senza udirle
con le sue labbra mosse al vento
già si distrae a svanire
mille voci vane in cui si muta

sotto l'umido bagliore dei denti
dolcissimo il fuoco dell'interno

Paul Valéry

 

come in un sogno,
la visione scema
ed io resto a vedere

l'orizzonte lontano...



Vue

Si la plage planche, si
L'ombre sur l'oeil s'use et pleure
Si l'azur est larme, ainsi
Au sel des dents pure affleure

Là vierge fumée ou l'air
Que berce en soi puis expire
Vers l'eau debout d'une mer
Assoupie en son empire

Celle qui sans les ouïr
Si la lèvre au vent remue
Se joue à évanouir
Mille mots vains où se mue

Sous l'humide éclair de dents
Le très doux feu du dedans.


Paul Valéry

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