martedì 18 febbraio 2014

Febbraio, di Boris Pasternak


Febbraio

Febbraio.
Prender l'inchiostro e piangere!
Scrivere di Febbraio a singhiozzi,
finchè il tempo piovoso scrosciante
brucia come una fosca primavera.

Prendere una carrozza. Per sei soldi
fra scampanio e stridere di ruote
recarsi là dove la pioggia torrenziale
strepita più che lacrime ed inchiostro.

Dove, come pere incenerite,
dagli alberi mille cornacchie
cadranno nelle pozze rovesciando
una secca mestizia sul fondo degli occhi.

Nereggiano di sotto gli spazi disgelati,
e il vento e solcato dai gridi,
e quanto più a caso, tanto più esattamente
si compongono i versi a singhiozzi.
 
Boris Pasternak
 
 
Viene Febbraio il mondo è a capo chino
ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti d'Arlecchino
il Carnevale impazza...

Nessun commento:

Posta un commento