martedì 1 dicembre 2015

Canto d'uccello, di Henrik Ibsen

Canto d'uccello

In un bel giorno di primavera
noi ci aggiravamo qua e là per il viale:
col suo mistero il luogo proibito
ci attirava.

La brezza che veniva dall'occidente era dolce;
azzurro era il firmamento.
Nei rami di un tiglio
cantava un uccello che nutriva i suoi piccoli.

Ed io con mille colori componevo
poetici quadri.
E due grandi occhi bruni si stupivano
e ridevano delle mie pitture.

Sulle nostre teste il pigolìo degli uccellini
Si univa al canto degli uccelli.
Poi ci siamo lasciati
e non ci siamo riveduti più.

Ed ora quando solo
mi aggiro in questo viale
i gridi e i canti degli uccelli
mi perseguitano sempre.

La capinera ci ha intesi.
Delle parole che noi ci scambiammo,
ha fatto un poema
e lo ridice con una musica di sua composizione.

Questo poema tutti gli uccelli lo cantano,
poichè nel loro verdeggiante rifugio
tutti i piccoli cantori
celebrano il ricordo di questa adorabile giornata di primavera.
 
Henrik Ibsen
 
 
il canto prelude, accompagna,
le sere ci culla, ci asseconda;
la notte è suadente.
Il giorno rincuora...

1 commento:

  1. Poesia molto bella che non conoscevo.Grazie e bgiornata

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