domenica 20 dicembre 2015

La partita, di Dunya Mikhail

La partita
 
È soltanto una pedina
salta sempre nella casella opposta
non si volta a destra né a sinistra
non si guarda indietro
è mossa da una regina demente
che attraversa la scacchiera in lungo e in largo
e non si stanca di portare bandiere
                                            e insultare gli alfieri
È soltanto una regina
mossa da un re sventato
che conta i quadrati ogni giorno
sostenendo che sono di meno
e prepara torri e cavalli
sognando un accanito rivale
È soltanto un re
mosso da un abile giocatore
che si rompe la testa
e perde il suo tempo in una partita infinita
È soltanto un giocatore
mosso da una vita vuota
in bianco e nero
È soltanto una vita
mossa da un dio confuso
che un giorno ha provato a giocare con l'argilla
È soltanto un dio
che non sa come uscire dal guaio in cui si è cacciato.


Dunya Mikhail
Il mito più forte della guerra
Traduzione di Elena Chiti
 
 
è vero siamo pedine sulla scacchiera di Dio,
quale di noi Re o alfiere? chi Cavallo?
Ci muoviamo tirati da fili invisibili,
ne strappiamo qualcuno ma tanti, troppi,
ci legano a noi stessi e a ciò che siamo,
mai a ciò che noi vogliamo...

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