domenica 24 gennaio 2016

Castello in aria, di Henrik Ibsen

Castello in aria
 
Mi sembra che sia stato ieri,
la sera nella quale vidi la mia prima poesia stampata in un
giornale:
rimasi a lungo nella mia soffitta a fumare,
a sognare deliziosamente, soddisfatto di me stesso.
 
E subito edificai un castello immaginario che dominava il
settentrione:
quel castello aveva due torri; una era grande e una era piccola:
la grande era abitata da un immortale poeta
la piccola ospitava una giovinetta bella.
 
Il mio piano architettonico mi sembrava nobile e armonioso.
Ahimè! molto meschino poi m'apparve:
poichè al padrone costruttore rinsavito
allora la gran torre sembrò troppo stretta
e della piccola non se ne poteva parlar più!
 
Henrik Ibsen
 
 
fantasticare la realtà,
senza vincoli alcuni, senza limiti;
scegliere un filo di pensiero,
andare con lui dove si vuole,
fare con lui ciò che si vuole...

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