venerdì 17 ottobre 2014

Repulsa, di Arturo Graf

Repulsa
 
Inver d’amarvi sarei vago: e quale
Donna ebbe mai quell’incantevol riso?
E quale un pie che fosse al vostro eguale?
Deh, non chinate per vergogna il viso!
In voi cosa non e che non m’aggradi,
E di potervi amar sarei pur lieto;
Ma come ho a far (sentite un gran segreto)
Se il core io me lo son giocato a dadi?
 
Arturo Graf
 
 
ogni quando, ogni dove,
ispirato e vagabondo
un petalo si stacca
e cade nella terra bagnata,
si sporca, affoga...

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