sabato 18 maggio 2013

Mollezze, di Amalia Guglielminetti

mollezze

Alle catene molli offrir per poco
le mani, benché sia leggiadro incanto,
è per il chiuso cuor ben nuovo gioco.
Ma lunga schiavitù già gli fu tanto
grave d'affanni, ch'esso cerca il riso
fugace, quel che non ritorna in pianto.
Cerca in amore un bel razzo improvviso,
un breve incontro di due eguali gesti,
di labbra mute nel languor del viso.
I desideri giova tener desti
fin che il buon tempo dell'amor seduce.
Prima ch'esso in un'ombra alta s'arresti
berrò la sua meravigliosa luce.

Amalia Guglielminetti


fuggendo da tutti,
evitando tutti
in un cuscino di raso
abbandonarsi al riposo...

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