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domenica 31 marzo 2013

sabato 30 marzo 2013

Rinascita, di Stéphane Mallarmé

Rinascita

L'esangue primavera già tristemente esilia
L'inverno, tempo lucido, tempo d'arte serena,
E in me, dove un oscuro sangue colma ogni vena,
L'impotenza si stira ed a lungo sbadiglia.
Crepuscoli s'imbiancano tiepidi nella mente
Che come vecchia tomba serra un cerchio di ferro,
Ed inseguendo un sogno vago e bello, io erro
Pei campi ove la linfa esulta immensamente.
Poi procombo snervato di silvestri sentori,
E scavando al mio sogno una fossa col viso,
Mordendo il suolo caldo dove, sbocciano i fiori,
Attendo nell'abisso che il tedio s'alzi... Oh riso
Intanto dell'Azzurro sulla siepe e sui voli
Degli uccelli ridesti che cinguettano al sole!

Stéphane Mallarmé


ancora è inverno,
magari solo nei cuori,
forse solo negli occhi;
dove volge lo sguardo
non vedo il verde,
no vedo colore... 

venerdì 29 marzo 2013

Perch'io..., di Giorgio Caproni

 
Perch'io...

... perch’io, che nella notte abito solo,
anch’io, di notte, strusciando un cerino
sul muro, accendo cauto una candela
bianca nella mia mente − apro una vela
timida nella tenebra, e il pennino
strusciando che mi scricchiola, anch’io scrivo
e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto
che mi bagna la mente...

Giorgio Caproni


io invece erro,
viaggio e sbaglio,
nella penna,
nei fogli...

giovedì 28 marzo 2013

Aforisma, di Kahlil Gibran

Alcuni di noi sono come l’inchiostro,
altri come la carta.
Se non fosse per il nero di alcuni,
altri sarebbero muti.
Se non fosse per il bianco di alcuni,
altri sarebbero ciechi.

Kahlil Gibran


a volte vedo,
altre no,
eppure credo
e spesso cedo...

mercoledì 27 marzo 2013

Turbina il cuore..., di Anonimo

turbina il cuore
con il sonno che stanca,
ebbene il fiume
scorre a ritroso
e cerco riposo...


Anonimo del XX°secolo
frammenti ritrovati

martedì 26 marzo 2013

Ogni partenza..., di Anonimo


ogni partenza
nasconde un ritorno,
almeno col pensiero,
almeno col cuore...

Anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

lunedì 25 marzo 2013

Gocce di pioggia..., di Anonimo

gocce di pioggia
continuo umidore sul viso,
le mani raccolgono
scivoli d'acqua
ch avido bevo
riarso dal sonno...

Anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

domenica 24 marzo 2013

Speranza, di Arturo Graf

Speranza

Immobilmente solitario e tetro
Lo sconfinato pelago si stende;
Alta in un cielo di spulito vetro
La luna come ammaliata splende.

Di mezzo all’onde morte una gran rupe
Di livido basalto alza le terga,
E orribil mostro par che dalle cupe
Profondità voraginose emerga.

Lì, bilicato sulla pietra bruna,
Si leva un brigantin; nessun sa donde
Venuto e come, né per qual fortuna
Lassù lanciato dal furor dell’onde.

Negro  é lo scafo; alle troniere i bruni
Cannoni stanno immobili all’agguato;
Il diagramma delle tese funi
E degli alberi in ciel sembra segnato.

Di fulvo e terso rame una sirena
Rutila a prora e guata il ciel remoto:
Assicurata ad una gran catena
Pende ivi presso l’ancora nel voto.
 
Nella custodia di metal, diritto,
S’appunta l’ago all’immutabil polo:
Sovra la poppa a cifre d’oro é scritto:
Speranza.

Arturo Graf


ancora piove
sulle mie tendenze.
sulle speranze;
gocce fredde di marzo,
viole nei campi,
primule ai cigli...

sabato 23 marzo 2013

Questo, di Fernando Pessoa

Questo

Dicon che fingo o mento
quanto io scrivo. No:
semplicemente sento
con l'immaginazione,
non uso il sentimento.
Quanto traverso o sogno,
quanto finisce o manco
è come una terrazza
che dà su un'altra cosa.
É questa cosa che è bella.
Così, scrivo in mezzo
a quanto vicino non è:
libero dal mio laccio,
sincero di quel che non è.
Sentire? Senta chi legge.

Fernando Pessoa


...e altro,
quello che non diciamo,
quello nascosto,
riposto...

venerdì 22 marzo 2013

Nel sonno incerto..., di Sandro Penna

Nel sonno incerto sogno ancora un poco.
E' forse giorno. Dalla strada il fischio
di un pescatore e la sua voce calda.
A lui risponde una voce assonnata.

Trasalire dei sensi - con le vele,
fuori, nel vento? - lo sogno ancora un poco.

Sandro Penna


Katarzyna Matschay, olio su tela, pittura, polonia

ancora dormo,
ancora riposo;
come una questua stanca
mi pongo a ritroso
del tempo,
del fato...

giovedì 21 marzo 2013

Rotonda terra..., di Carlo Betocchi

Rotonda terra; scena che si ripete

Rotonda terra; scena che si ripete,
in te, del saluto serale: consuetudine
mia planetaria, con te e i tuoi tramonti:
trasalimento, di tegola in tegola,
del mio vivere che se ne va col tuo
trapassare, lume diurno, lento,
sul tetto davanti casa; e mio formarsi,
intanto, un petto come di colomba;
e metter piume amorose per la notte
che viene; ravvolgermi unitario
con essa: pigolìo interiore; perdita
dell’umano: divenir mio universale.

Carlo Betocchi
da Poesie del sabato, Mondadori, 1980
 
 
 
sfere contigue rotolano
in universi distratti, i miei...
infine adagiano
su coltri di nubi...

mercoledì 20 marzo 2013

Vecchio parco, di amalia Guglielminetti

Vecchio
parco


Quasi in ansia (inattesa ora io m'attardo
presso il cancello d'un antico parco,
fra sbarra e sbarra acumino lo sguardo.
Certo, qualcuno apparirà nell'arco
verde-cupo che intrecciano le piante
laggiù, ove s'apre nell'azzurro un varco.
Una piccola dama in guardinfante
del minuetto striscerà l'inchino
ridendo a qualche incipriato amante?
Seduzione muta d'un giardino
chiuso su l'ombra morta delle cose
pel cui ritorno non v'ha più cammino,
pel cui sogno non nascono più rose!

Amalia Guglielminetti


anch'io cammino tra fiori
tra erbe ancora fredde,
intorno gli umori
di un verde che tarda...

lunedì 18 marzo 2013

Frammento, di Anonimo

bianchi coriandoli
coprono il mio mondo
dentro un coro
di assurdi momenti;
eccomi pronto,
eccomi attento...

Anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati



domenica 17 marzo 2013

Viene Marzo, di Carola Properi

Viene marzo

Viene Marzo
 ciel di quarzo,
vento molle
verdi zolle,
Viene Marzo, il giovinetto:
alla terra muta aspetto,
ghiacci e nevi ai monti scioglie,
sparge intorno fiori e foglie.

Carola Prosperi

non si direbbe ancora
ma il bello spinge
e la natura risponde,
lenta per ora qui a nord...

sabato 16 marzo 2013

Fiori, di Arturo Graf

Fiori

Di pie rugiade aspersi
Nascono i fior sui prati;
Di lacrime bagnati
Dal mio povero cor nascono i versi.
Tolto al suo cespo verde
Illanguidisce il fiore;
Strappato il verso al core
Entro la muta oscurità si perde.

Arturo Graf


li aspetto con ansia
a colorare i giorni
a sortire gli umori
li aspetto con voglia
come aspetto
ogni volta
con infinita speranza...

venerdì 15 marzo 2013

Frammento, di Anonimo

felicità reclusa
in cornici de vetro,
in mani deboli e stanche;
felicità raggiante
rivista in foto
ridotta ad immagine
si perde e ritrova...

Anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

giovedì 14 marzo 2013

Amatevi,... di Kahlil Gibran

Amatevi, ma non tramutate l’amore in un legame.
Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento
tra le sponde opposte delle vostre anime.
Colmate a vicenda le vostre coppe,
ma non bevete da una sola coppa.
Scambiatevi il pane,
ma non mangiate un solo pane.
Cantate e danzate insieme e insieme siate felici,
ma permettete a ciascuno di voi d’essere solo.

Kahlil Gibran


e ancora amore,
amore, amore...

mercoledì 13 marzo 2013

Dio mi liberi..., di Kahlil Gibran

Dio mi liberi
dalla saggezza che non piange,
 dalla filosofia che non ride,
dall'orgoglio che non s'inchina
davanti a un bambino.
 
Kahlil Gibran
 
 
e liberi il cuore che ride,
quello che piange
e quello che insorge...

martedì 12 marzo 2013

Per Musica, di Sergio Corazzini

Per Musica

Tu m’hai scritto cosí: «Or che spezzato
è questo nostro amor fatto di ebbrezze,
io ti rimando i baci che m’hai dato
io ti rimando tutte la carezze».
Piccola bimba mia sempre malata,
una cosa ti sei dimenticata.
La prima cosa che ti ho data, o amore,
ti sei scordata di ridarmi il cuore!

Sergio Corazzini


suoni, nell'aria,
come nomi e volti,
suoni, come gemiti,
suoni e silenzi...

lunedì 11 marzo 2013

Trova il tempo..., di Madre Teresa

Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell'anima.
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell'eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E' la fonte della saggezza
E' la strada della felicità
E' il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E' la chiave del Paradiso.


Madre Teresa di Calcutta
(Iscrizione trovata sul muro
della Casa dei Bambini di Calcutta)


quando il tempo,
quando le cose,
quando ragione e torto,
quando il conforto...

domenica 10 marzo 2013

Marzo, di Alfred De Musset

Marzo

Nei boschi, da sera a mattina,
si schiudono fresche sorprese:

leggero sui prati cammina
Marzo, incantevole mese.
Ancora non c'è l'usignolo
ricolmo di note e di trilli,
ma lungo le prode e nel brolo
già fremono e parlano i grilli.
E, guarda, la siepe s'è desta
coperta di fiori, odorosa;
il pesco s'ammala di festa
schiudendo i suoi petali rosa.
C'è pioggia, c'è vento, c'è Sole:
è Marzo, ogni cosa ha un incanto:
è Marzo che piange e non vuole..
che mostra il sorriso tra il pianto.

Alfred de Musset


dormo di sonno leggero
quando il sole filtra,
quando un breve calore
irradia la pelle increspata
dall'ultimo freddo...

sabato 9 marzo 2013

insipido grigio..., di Anonimo

insipido grigio di marzo
le erbe ancora nel freddo
abbracci inconclusi
baci sfiorati di labbra
concesse, stanchi trasporti,
le vaghe conquiste,
i miraggi assolati
e le vie della sete...

Anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati


Carovana nel deserto,
Alexis Auguste Delahogue


venerdì 8 marzo 2013

Asfodeli, di Sergio Corazzini

Asfodeli

Madonna, se il cuore v’offersi,
il cuore giovine e scarlatto,
e se voi, con un magnifico atto,
lo accettaste insieme a` miei versi
di fanciullo poeta, e se voi
con l’olio del vostro amore
teneste vivo il suo splendore
e lo appagaste de` suoi
capricci assiduamente,
perché ieri lo faceste
sanguinare, lo faceste
lagrimare dolorosamente?
Tutte le sue gocce rosse
caddero a terra, mute,
poi che furono cadute
il cuore piú non si mosse
e come per incantamento
in ognuna fiorí un asfodelo,
il triste giglio del cielo
da l’eterno ammonimento.

Sergio Corazzini 


silenzi e contesti,
parlare con altri
che più non odono,
le brine riscaldano
freddi ancestrali...

giovedì 7 marzo 2013

Alla primola, di Riccardo Bacchelli

Alla primola

Nel nome hai la modesta
tua grazia, e col tuo timido colore,
o primula , sei lesta
più di qual si sia fiore .
ad inseguir la neve spaventosa.
Tu credi a primavera dubitosa.

Riccardo Bacchelli


l'ho vista
in Febbraio,
ancora nascosta
coi petali chiusi,
in attesa,
paziente... 

mercoledì 6 marzo 2013

Mattinale, di Anonimo


Mattinale

Un refolo d'aria, minimo,
preannuncia la pioggia,
fuori tarda il mattino;
uccelli notturni lasciano
posto a merli e piccioni;
il noce attende il destino
il nespolo riluce rugiada;
io, dalla finestra vedo,
eppure ho la testa lontana
in un altro diverso contesto
riprovo, ogni volta riprovo.

Anonimo del XX° secolo
poesie ritrovate

martedì 5 marzo 2013

La mia voce, di Amalia Guglielminetti

La mia voce

La mia voce non ha rombo di mare
o d'echi alti tra fughe di colonne :
ma il susurro che par fruscio di gonne
con cui si narran feminili gare.
Io non volli cantar, volli parlare,
e dir cose di me, di tante donne
cui molti desideri urgon l'insonne
cuore e lascian con labbra un poco amare.
E amara è pur la mia voce talvolta,
quasi vi tremi un riso d'ironia,
più pungente a chi parla che a chi ascolta.
Come quando a un'amica si confida
qualche segreto di malinconia
e si ha paura ch'ella ne sorrida.

Amalia Guglielminetti


e ascolto il suono
del mio soliloquio
di quando grido,
di quando lamento
il passaggio di nubi
e il quotidiano irrompe...

lunedì 4 marzo 2013

Il mio fanciullo ha..., di Sandro Penna

Il mio fanciullo ha le piume leggere.
Ha la voce sì viva e gentile.
Ha negli occhi le mie primavere perdute.
In lui ricerco amor non vile.
Così ritorna il cuore alle sue piene.
Così l'amore insegna cose vere.
Perdonino gli dèi se non conviene
il sentenziare su piume leggere.

Sandro Penna

Francesco Caroto,
Ritratto di fanciullo con disegno

è difficile scrivere ancora,
il calo di attenzione,
la scarsità di contatti,
i commenti risicati;
resisto per ora...

sabato 2 marzo 2013

Un quasi sole..., di Anonimo

un quasi sole
rischiara bianche distese,
nel cuore è freddo,
nell'anima pace;
vidi cose lontane
e percorsi difficili,
ora che resto
respiro, assaporo,
guardo...

Anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

venerdì 1 marzo 2013

L'incrinatura, di Guido Gozzano

sbocciano come fiori
i mali antichi, le pene,
ho visto volare la fede
in un gorgo di insulse parole
ho posato il mio capo
su un grembo di madre
e ho pianto, piano... 


L'incrinatura

Perché nel vetro di Boemia antica,
dopo un'ora, già langue l'aromale
fior che m'offerse la mia dolce Amica?

Ché la verbena vi languisce, quale
la Donna amante il biondo Garcilaso
già martoriata dal segreto male.

Io so quel male: il calice del vaso
la bella mano - o gran disavventura! -
col ventaglio d'avorio urtò per caso.

E pur bastò. La lieve incrinatura
è insanabile ormai; il morituro
fiore s'inchina, stanco, nell'arsura,

ché la ferita del cristallo duro
tacitamente compie tutto il giro
per cammino invisibile e sicuro.

Vanisce l'acqua e muore il fiore. Io miro
il calice mortifero che serba
quasi non traccia di ferita in giro,

e una assai trista simiglianza e acerba
sento fra il vetro e il calice d'un cuore
sfiorato a pena da una man superba.

La ferita da sé, senza romore,
il calice circonda nel rotondo
e il fior d'amore a poco a poco muore.

Il cuor che sano e forte pare al mondo
sèrpere senta la segreta pena
in cerchio inesorabile e profondo.

E pur la mano l'ha sfiorata a pena...
Perché nel vetro di Boemia antica,
dopo un'ora, già langue la verbena

che vi compose la mia dolce Amica?

Guido Gozzano