giovedì 19 gennaio 2017

La gaia donna che, del mio paese,... di Pieraccio Tebaldi

La gaia donna che, del mio paese,
vidi fra l’altre donne ch’eran molte,
con velo in capo e colle treccie avvolte,
acconcia adornamente a la lucchese,
mirando in lei, subito il cor mi prese
colle bellezze c’ha nel viso accolte,
e tutte noie m’ha levate e tolte
e le virtù doblate e forte accese.
E ciò m’è divenuto, per che sembra
alquanto quella ch’era romagnola,
di cui a ciascuna ora mi rimembra
de la dolce figura, collo e gola,
de la grandezza e di certe altre membra
e de la sua angelica parola.
 
Pieraccio Tebaldi
 
Pino Daeni
"Donna di paese"
 
donne, visioni, amplessi,
anche dolore, gioia, tristezza;
la mia, con me nel duro percorso,
io con la mente vedo, possiedo, voglio...

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