martedì 17 gennaio 2017

XXII, di Rabindranath Tagore

XXII

                  Quando mi passò accanto velocemente,
l'orlo della sua veste mi sfiorò.
Dall'isola sconosciuta d'un cuore
venne improvviso un respiro caldo di primavera.
Fu un tocco fugace che svanì
in un momento, come il petalo di un fiore reciso
trasportato nell'aria.
Ma si fermò sul mio cuore come un sospiro
del suo corpo, come un sussurro dell'anima.


Rabindranath Tagore
Lo splendore del canto
Traduzione di Brunilde Neroni
 
 
come un canto che..., cominciava così,
canzone di giorni passati, lontani, antichi;
risuonavano musiche, voci, cori,
spensierati si era e si bruciava la notte...

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