martedì 3 gennaio 2017

Ragni, di arturo Graf

Ragni

 Davanti a un foro per lungo e per largo
Distende il ragno la sua fragil tela;
Ed io de’ miei pensier la tela spargo
Sopra l’abisso che ogni cosa cela.

Ei nella rete onde si cinge intorno
Acchiappa il moscherin che in aria frulla:
Io sto sui miei pensier la notte e il giorno
E non ci colgo un maledetto nulla.
 
Arturo Graf
 
 
un buco, serve un buco,
dove rintanarsi, al caldo,
aspettare finisca l'inverno,
in letargo, dormendo e sognando...
 

Nessun commento:

Posta un commento