lunedì 14 maggio 2012

Non cantar le canzoni del passato

In queste non cantar splendide stanze
le canzoni dei nostri anni primieri;
ogni già udita nota
dei giovanili affanni, e dei piaceri
risveglieria le dolci ricordanze:
Sui dì non soffermarmi
che a lungo ancora rimembrar mi è dato:
sul festoso liuto
non cantar le canzoni del passato.
Quando la luna in mezzo al cielo splende,
e inargenta le valli e le pianore,
vieni, e alla bianca luce
cantami le canzoni dell'amore.
Ogni nota che all'anima discende
un nuovo affanno attuta:
ma quando irride a noi lo spensierato
degli apati sogghigno,
non cantar le canzoni del passato.

Iginio Ugo Tarchetti
"Il Presagio", 1868


sfiora un contorno
il  ruolo di comparsa
e la bocca riarsa
si cuce di giorno;
ho creato orizzonti
in un bivio segreto
ho cercato le fonti
ne ho calcato il greto...

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