mercoledì 12 settembre 2012

ACQUA CHIARA

Picciol lago, che in mezzo
A questa valle e a questi sassi enormi,
D’ignota vena ti raccogli e dormi
Dell’alte querce e de’ grand’olmi al rezzo;
Sul margin tuo che in giro
Tutto verdeggia solitario io seggo;
La stanca fronte con la man mi reggo,
Lo specchio di tue pure acque rimiro.
Primaticce viole
E verde timo fan l’aria fragrante:
In te la bianca nuvoletta errante,
E dall’alto del ciel si guarda il sole.
Intorno a te nereggia
Silenzioso il bosco; dalla frasca
La secca foglia vagolando casca,
E lieve sulla cupa onda galleggia.
Tra ’l verde, in dolce rima,
Un usignol la primavera canta:
Passano l’ore e d’ombre il ciel s’ammanta,
Splende la luna ai negri sassi in cima.
Acqua chiara e tranquilla,
Sul tuo margine io seggo; il ciel sereno
Veggo in te rispecchiarsi, e nel tuo seno
Dagli occhi miei piove un’amara stilla.

Arturo Graf


fragorosa cascata rimbomba
nel frusciare dei sensi
nell'omettere sensi;
là sto con me stesso
in un turbinio di spruzzi
a cercare il piacere...

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