giovedì 4 dicembre 2014

Sangue, di Arturo Graf

Sangue
 
Vive per te la sciagurata argilla;
Vive: il ciel puo saper quanto n’e lieta.
Nullo acume di mente o di pupilla
Puo penetrar la tua virtù secreta;
Bagni l’inerte fibra e irrequieta
Vampa l’imperscrutata anima brilla.
Tu fomenti il pensier; dal cor profondo
Reggi estuoso della vita il gioco,
Mesci gli affetti in turbolente gare.
Strano licore! ogni tua stilla e un mondo;
E non conosce i tuoi fervori il foco,
E non conosce le tue rabbie il mare.
 
Arturo Graf
 
 
nelle vene, scorre,
ribolle a volte;
sangue...passione,
in un continuo contrasto
qualche volta si fa amaro...

Nessun commento:

Posta un commento