martedì 23 dicembre 2014

Un destino, di Antonia Pozzi

Un destino
  
Lumi e capanne
ai bivi
chiamarono i compagni.
A te resta
questa che il vento ti disvela
pallida strada nella notte:
alla tua sete
la precipite acqua dei torrenti,
alla persona stanca
l’erba dei pascoli che si rinnova
nello spazio di un sonno.
In un suo fuoco assorto
ciascuno degli umani
ad un’unica vita si abbandona.
Ma sul lento
tuo andar di fiume che non trova foce,
l’argenteo lume di infinite
vite – delle libere stelle
ora trema:
e se nessuna porta
s’apre alla tua fatica,
se ridato
t’è ad ogni passo il peso del tuo volto,
se è tua
questa che è più di un dolore
gioia di continuare sola
nel limpido deserto dei tuoi monti
ora accetti
d’esser poeta.
 
Antonia Pozzi
13 febbraio 1935
 
 
destini, solitari, incrociati;
destini alla deriva, finiti;
rivedo e rivivo cose e persone
nel silenzio o nel vocio fastidioso,
rivoglio me stesso
rivendico innati diritti...

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