sabato 16 maggio 2015

Habeas corpus, di Kenneth Rexroth



Habeas Corpus

                 
Tu hai il corpo, ossa e sangue,
peli e denti, unghie e occhi.
Tu hai il corpo - la pelle tesa
alla luce lunare, il mare che erode
i monti vuoti, il pelo
sul corpo elastico, eretto...
Un vento umido di pioggia
batte e sferza spighe d'orzo
e il lampo per un attimo
infiamma l'aria, poi svanisce;
e io ti dico che la memoria
della carne è reale come carne viva,

pietra che cade, fuoco che brucia...
Tu hai il corpo e il solare
broccato bruno e rosa nudo
corpo sposato, l'eterno suo
sangue che attende il verme e la sua ora.

                 
Traduzione di Francesco Dalessandro
Kenneth Rexroth
 
 
ormai in declino, lo guardo,
mi inseguo infelice, triste;
rasserena la mattina,
la luce mi vede al risveglio...

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