venerdì 22 maggio 2015

Il calabrone, di Corrado Govoni

Il calabrone 

   Questo ispido villoso calabrone
   l'ho trovato ubriaco fradicio
   di polline e di rugiada,
   nella campana di un fiore arancione.
Zampettava qua e là, ronzando
   per uscire, ma non trovava più la strada.

Lo tirai fuori, ed ora è lì, che vola
in un raggio di sole tutto d'oro,
come un ubriacone che s'alza dal
marciapiede
e s'incammina malsicuro,
borbottando.

Corrado Govoni 
 

Soltanto un battito
ala stremata si ferma
un fiore la accoglie,
una mano,
un dolore improvviso...
 

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