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lunedì 26 settembre 2016

Pittura interiore, di Arturo Graf

Pittura interiore
 
Un’alta, brulla, livida pianura,
Sparsa di sepolcreti e di rovine,
Seminata di triboli e di spine,
Cinta dal mare intorno alla bassura;

Un negro mar senza fondo né fine,
Pien d’orror, di silenzio e di paura,
Che quanto il ciel, quanto lo spazio dura
Stende le addormentate acque supine;

Un torbo ciel che mai non si serena,
Ad ogni cosa che abbia vita infesto,
Dato di perniciosi astri in balia.

Una tetra, deserta, orribil scena
Del gelo ingombra della morte: è questo
Il paesaggio dell’anima mia.
 
Arturo Graf
 
Alessandro Parise
"infinito interiore"
 pennarelli 30 x 40 cm , 2013
 
 
dentro di noi un'immagine,
quello che siamo e gli altri non sanno,
perduta nel tempo, sottile, vaga,
l'essere che noi sappiamo quello che siamo...

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