lunedì 12 settembre 2016

Vento augusto, Kostas Kutsurelis

Vento augusto
 
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L'estate coi suoi denti trita tutto:
fili di ferro, sensi pietrificati,
foreste di slogan sordi e muti,
 
queste stesse armoniose locuzioni –
gli eleganti manuali di parole,
gli uccelli becchi adunchi degl'idiomi.
 
rimuove ogni giochetto ed ogni boria,
addomestica e sprona la memoria,
rifiuta l'esperienza, lievito senza senso
 
che sedimenta nello stomaco, addensa,
deposita acque luride e fanghiglia.
Sputa ciò che tra i denti s'impiglia
 
e lo getta, porzione e pasto, all'alcunché.
L'estate tutto macina e rimanda.
Uccide tutti i neonati del perché.
 
E scolora nel bianco ogni domanda.

Kostas Kutsurelis
Traduzione di Nicola Crocetti
Vento augusto
 
 
una bava accarezza i sensi,
sono ancoro là, dove frange il desiderio;
immota la mia anima respira,
o meglio, sospira...

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