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mercoledì 14 settembre 2016

Settembre, di Giorgio Vigolo

Settembre
 
Ho sognato settembre: una strada
scendeva in giri cantabili
fra colli di rosea pietra e di piante.
Beatitudine mia.
M’abbandonavo sull’aria materna.
Dietro le spalle un oro
sereno sentivo dal mare
invisibile.
Al sol cadente i cupi
massi di musco avvolti
parean tenere e pure
materie d’un più lieve
pianeta.
E una luce sui prati erano acque
fini, sorgenti come cielo: senza
peso salivano il colle
e sugli erbosi ammanti
delle grotte facean fulgida l’ombra.
 
Giorgio Vigolo
da Conclave dei sogni
 
 
riunito a me stesso provo,
un tentativo come altri già fatti
una riprova e un contesto;
partenze...e parto...

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