giovedì 5 gennaio 2012

La Notte d'Inverno

E ancora la notte d’inverno,
e la torre del borgo cupa con suoi tonfi,
e le nebbie che affondano il fiume,
e le felci e le spine. O compagno,
hai perduto il tuo cuore: la pianura
non ha piu spazio per noi.
Qui in silenzio piangi la tua terra:
e mordi il fazzoletto di colore
con i denti di lupo:
non svegliare il fanciullo che ti dorme accanto
coi piedi nudi chiusi in una buca.

Salvatore Quasimodo


salivano in fretta ieri
le luci del giorno,
in un immenso tripudio di cielo
e l'Inverno a guardare;
il gelo preclude la vita,
copre e mantiene
mentre il cuore si batte...

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