martedì 17 gennaio 2012

MELANCONIA DELLA SERA

- Il bosco che smorto si distende -
e ombre sono a lui d'intorno, come siepi.
La fiera esce tremando dal nascosto,
mentre un ruscello scivola tutto lieve

e felci segue e antiche pietre
e argenteo splende tra intreccio di fogliame
e presto lo senti in voragini nere -
che forse già splendono le stelle.

Il piano oscuro sembra smisurato,
sparsi villaggi, palude e stagno,
e qualcosa ti appare come un fuoco.
Uno splendore freddo guizza per le strade.

Nel cielo si avverte un movimento,
un esercito di uccelli selvatici migrano
verso quei paesi belli, diversi.
Sale e discende il moto del canneto.

Georg Trakl

 
BORSA Emilio, Milano, sera invernale

nel gelo raccolgo il mio fiato
che in cristalli sottili rapprende
e mi aggiusto nel bavero il volto;
in un brivido lungo rivedo
conchiglie rotte e risacca;
è la mia voglia di mari lontani...

2 commenti:

  1. nelle tue poesie e nei tuoi pensieri mi ci ritrovo e sono un balsamo per la mia anima

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  2. Grazie giò,

    benvenuta in questo angolo di vita che ho deciso di condividere con altri.
    Grazie di seguirmi.

    Gujil

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