mercoledì 17 febbraio 2016

Attesa, di Attila Jòzsef

Attesa
 
Sempre ti attendo. L'erba è rugiadosa.
Anche gli alberi grandi dalle chiome
piene di orgoglio aspettano. Io sono
rigido e vacillante a volte. È tetra
la notte per chi è solo.
Se tu venissi, si farebbe il prato
liscio: e silenzio, gran silenzio.
Ma udiremmo una musica notturna
misteriosa; sulle nostre labbra
canterebbero i cuori e lentamente
ci fonderemmo, offerti al rosso ardore
d'un profumato altare,
nell'infinito.

Attila József
Il vagabondo del buon Dio
Traduzione di Umberto Albini
 
 
 
aspettiamo...e aspettiamo,
attese come crucci nel cuore,
dolori e piaceri, aspettiamo,
le attese ci danno il futuro,
noi aspettiamo...

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