mercoledì 3 febbraio 2016

Mare del Nord, di Adam Zagajewski

Mare del Nord
Tale è infatti nelle nostre rappresentazioni il sapere: scuro, salmastro,
limpido, in continuo movimento, profondamente libero...
Elizabeth Bishop
 
Ma forse facevamo soltanto finta di non sapere niente.
Forse così era più facile, di fronte all'enormità
          dell'esperienza,
di fronte alle sofferenze (sofferenze altrui, in generale).
Forse c'era in questo addirittura un po' di pigrizia
e un briciolo di indifferenza ostentata. Forse pensavamo:
meglio essere un tardo epigono di Socrate
piuttosto che riconoscere che qualcosa tuttavia sappiamo.
Forse nelle lunghe passeggiate, quando ci si disvelavano
la terra e gli alberi, quando cominciavamo a capire
          qualcosa,
avevamo paura del nostro coraggio.
Forse il nostro sapere è amaro, troppo amaro,
come le grigie fredde onde del Mare del Nord,
che ha risucchiato già così tante navi,
ma continua ad essere affamato.
 
Adam Zagajewski
L'inventario e l'enigma
Traduzione di Marco Bruno
 
 
 
noi siamo mare,
quando agitati onduliamo,
mare freddo se è arido
in noi il sentimento,
Mare del Nord...

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