mercoledì 28 dicembre 2016

Fine di dicembre, di Lucio Mariani

 
Fine di dicembre

 Rari giorni d’inverno quando la tramontana
spezza gli aliti al fiume e tende il cielo
come se contrappunto fosse il giura e invece sono
queste martoriate pietre che bussano ai lastrici
divini, la sola porta impropria perché a Roma
non spettano salvezze. Cosí dicono gli orli delle case
fratturati cristalli d’arabia, trapunti dalle luci
e dai suoni mattini, lo dicono fumando i meccanici topi
e i natali non soffici né sacri, anche lo dicono
le sue morti feriali, la mia coperta corta. Lo ripetono
qui – minimamente – i cerini di lusso che s’accendono
a stento fra le mani di chi non ha piú fede
nell’avvento di un nuovo nord.
In questi rari giorni d’inverno
quando il sole mi pesa cosí poco
sarà bene tenere alta la testa. Forse si vive
altrove.


Lucio Mariani

Farfalla e segno. Poesie scelte (1972-2009)
 

la fine di Dicembre è un passaggio,
le porte del tempo si schiudono
e un anno passa, si va nel nuovo;
io, per me, potessi tornerei indietro...

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