martedì 6 dicembre 2016

Silenzio, di Arturo Graf

Silenzio
 
In mezzo alla pianura erma e tranquilla,
Bruno, diritto culmina un cipresso,
In sua gramaglia immobile; sott’esso
Fuor da una pietra un fonticel zampilla.
 
Come un gelido pianto in sullo spesso
Letto dell’erbe il chiaro umor distilla,
Poi, fatto rivo, al sol tremola e brilla,
Corre tra’ fiori e mormora sommesso.
 
A pie del tronco bruno, a canto al fonte
Che la bagna di lacrime, una croce.
Sorge fra cespi d’odorato assenzio.
 
Vacuo, smisurato l’orizzonte
Si gira intorno, e suon d’umana voce
Non turba il formidabile silenzio.
 
Arturo Graf
 
 
silenzio, come al mattutino,
quando mi alzo non c'è rumore,
sento il cuore che batte
ascolta la voce dell'anima...

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