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domenica 23 luglio 2017

Sono un topo di campagna, di Umberto Bellintani


Sono un topo di campagna
 
Forse un giorno partirò dai campi miei,
dal gorgheggio delle passere di luce
per la grigia città. Me ne andrò
alle pallide ombre dei vicoli,
nella folla dei monotoni passaggi
delle ore sui viali, alla muraglia
delle case contro il cielo delle lodole.
Non avvenga. Lasciatemi all'aperto
mattino, al cammino sulle orme del passato,
alla luna ch'è la Luna al mio paese,
alla casa ch'è la Casa.
Sono un topo di campagna, sono il grillo
che nel cuore mi ricanta ogni sera
se l'ascolto dal paterno focolare.
 
Umberto Bellintani
da Forse un viso tra mille, 1954
 
 
forse perché la città finisce,
i prati, le case, l'erba;
un gioire di cose nell'aria,
annuso una stato latente...

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