giovedì 27 novembre 2014

Il silenzio che segue, di Viron Leondaris

Il silenzio che segue
                 

Non solo le rimostranze più innocenti,
che un calcio nel costato capovolge,
non soltanto le grida, che fanno sdraiare sulle piazze,
non soltanto gli insospettabili entusiasmi.

Più è forte, e più pesa
il silenzio che segue,
il silenzio delle strade ostinate, delle finestre chiuse,
il silenzio dei ragazzi davanti al primo ucciso,
il silenzio di fronte all'improvvisa infamia,
il silenzio del bosco,
il silenzio del cavallo accanto al fiume,
il silenzio tra due bocche che non possono baciarsi,
e quella "quiete istantanea",
che si prolunga e s'ingigantisce
nei cuori, nei secoli,
il silenzio, che decide
che cosa deve perdersi o restare.

Viron Leondaris
Traduzione di Nicola Crocetti 
 
 
silenzio e rumore,
alternanza contigua al mio stare
stare in silenzio,
fare rumore...

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