lunedì 13 luglio 2015

Futilità, di Wilfred Owen


Futilità
 
Spostatelo al sole -
lo svegliava il suo tocco lieve
a casa, il sussurro della semina da fare,
e l'ha sempre svegliato anche in Francia,
fino a questa mattina e a questa neve.
Se qualcosa al mondo può svegliarlo
è il buon vecchio sole a saperlo.
Pensate a come sveglia i semi -
e in principio la creta di una fredda stella.
E il lento acquisto degli arti, i fianchi
innervati - ancora caldi - non li smuove?
Si è fatta alta per questo, la creta?
Perché si sono affaticati, i raggi fatui
a spezzare il sonno della terra?
 
Wilfred Owen
Traduzione di Massimiliano Morini
 
 
Futili motivi addensano
nuvole grigie su di noi,
le incomprensioni, gli sguardi,
le cose soltanto sfiorate...

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