lunedì 25 aprile 2016

Ad un Partigiano caduto, di Giuseppe Bartoli


Ad Un Partigiano Caduto

 la strada che conduce
 a quei giorni lontani di smeraldo
 dove sostammo come creduli ragazzi
 a creare coi sogni nelle vene
 fantasie di speranze e di parole
 fra pugni di “canaglie in armi”
Forse potrei dimenticare il giogo
 che mi lega all’arco dei rimpianti
 se soltanto le voci dei compagni
 tornassero a cantare
 come quando la vita dilagava
 e tu portavi alla gioia di tutti
 il tuo sorriso di fanciullo
 e la forza serena dei tuoi occhi
 Ma anche se il tempo non ricama
 che fili d’ombra sulla memoria
 e il tormento di quel assurdo giorno
 quando attoniti restammo
 davanti alla pietà della tua forca
 è pur sempre l’ora della tua lotta
 del tuo caldo vento di libertà
 immenso come grembi di colombe
 in volo fra fiori d’acquadiluna
 Tu solo amico adesso
 puoi scegliere i ritorni
 e dirci ancora
 col battito delle tue ali
 le bellezze della vita
 e le dolci innocenze della morte.
 
Giuseppe Bartoli

 

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