martedì 5 luglio 2016

Notturno, di Saint-John Perse

Notturno
 (...)
 
Eccoli qui prossimi a maturare, questi frutti
d'un altra riva. "Sole dell'essere, nascondimi"
– parola del fuggiasco. E dirà chi l'avrà visto
passare: chi fu quest'uomo e quale la sua casa?
Andava solo nel fuoco del giorno delle notti
la porpora a mostrare?... Sole dell'essere, Principe
e Maestro! le opere nostre sono sparse, i compiti
senza onore, le messi senza mietitura: la legatrice
di covoni attende al fondo della sera. Eccoli qui
tinti del nostro sangue, questi frutti di tempestosa
sorte.
Con il suo passo di legatrice di covoni la vita se
ne va, senza odio e senza ricompensa.

Saint-John Perse
Traduzione di Giorgio Cittadini
I Poemi Provenzali
 
 
composizioni assolute, i notturni,
anche quelli nostri,
quelli passati in ore buie,
quelli senza sonno...

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