giovedì 21 luglio 2016

Una carità, di Amalia Guglielminetti

Una carità
 
T'ostinasti a picchiare alle mie porte
con il tuo cuor nella tua mano a guisa
di pietra e a lungo mi chiamasti forte.

E m'ostentavi la tua faccia intrisa
di pianto, come un mendicante astuto,
per più carpir dalla pietà improvvisa.

Se a qualche carità, pregando aiuto,
tu mi forzasti, non imaginare
ch'io n'abbia al par di te molto goduto.

Labbra pietose si fan spesso amare,
più amare quando vinsero un ritegno
per addolcire il cuore di chi appare

dopo, ma tardi, d'ogni dono indegno.
 
Amalia Guglielminetti
da Le seduzioni delle vergini
 
Francesco Stanga
su modello di Giovanni Franceschetti,
 La Carità, 1834-1836, pietra di Botticino,
Gussago (Bs), timpano della chiesa parrocchiale
sentimento ormai in disuso,
ora cerchiamo di ottenere,
vogliamo solo avere e prendere
prima era diverso...

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