sabato 22 aprile 2017

Crocicchio, di Ardengo Soffici

Crocicchio
 
Dissolversi nella cipria dell’ordinotte
Con l’improvviso clamore dell’elettricità del gas dell’acetilene

e delle altre luci
Fiorite nelle vetrine
Alle finestre e nell’areoplano del firmamento
Le scarpe che trascinano gocciole di diamanti e d’oro lungo i
marciapiedi primaverili
Come le bocche e gli occhi
Di tutte queste donne pazze d’isterie solitarie
Le automobili venute da pertutto
Le carrozze reali e i tramways in uno squittio d’uccelli mitragliati
Nous n’avons plus d’amour que pour nous-mêmes enfin
"È proibito parlare al manovratore"
Oh nuotare come un pesce innamorato che beve smeraldi
Fra questa rete di profumi e di bengala!
 
Ardengo Soffici
 
 
belli i crocicchi di paese,
quelli polverosi, le strade di sassi
con la terra sempre secca ed arida,
passaggio di zoccoli e carri di fieno...

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