sabato 7 aprile 2012

incertezze

Pure, ancora di qualche trafittura
tremavo, a guisa di convalescente
ch'ogni indizio del suo male impaura.
Non ben certa di me, trepidamente,
il mio silenzio intimo ascoltando,
mi premevo sul cuor le mani intente.
M'indagai, mi scrutai, mi dolsi, e quando
m'avvidi in qual tenacità d'affanno
esasperavo un dubitar sì blando,
scossi da me l'antico e il nuovo danno
e balzai, folle di desii fugaci,
incontro al riso d'ogni bell'inganno,
gli risi coi notturni occhi : — Mi piaci!

Amalia Guglielminetti


incerto incedere, sconfitta,
in un ambito ombroso recede
senso di cose lontane;
mari feriti mugghiano
tra pioggia e sole
in onde scoscese a rimbalzo...

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