mercoledì 18 maggio 2016

Il plenilunio, di Antonis Fostieris

Il plenilunio
 
Niente, non aspetto piú niente da te, cielo,
Dovunque mi aggrappi cado con fragore
Dal tuo tetto d’aria colmo di conchiglie
Dal mazzo arrugginito delle tue stelle;
Una luna spropositata sorge in me
S’ingrossa minacciosa sui miei crinali
Sorgerà un plenilunio a frantumarmi.
 
Antonis Fostieris
Nostalgia del presente
traduzione di Nicola Crocetti
 
 
luna piena e luce,
quasi crepuscolare, gozzaniana;
sospiri sotto la luna,
respiri nella notte...

Nessun commento:

Posta un commento