giovedì 12 maggio 2016

Viaggio, di Wole Solyinka


Viaggio
 
Non penso mai di essere arrivato, anche se sono
alla fine del viaggio. Ho preso una strada lontana
dalle vette ma fatta di domande e che mi porta giù
verso una casa, a quell’altra terra. So che la mia carne
intaccata dai morsi è scampata alla frenesia
dei pesci dentro la ruggine delle chiglie...
Ma me li sono lasciati dietro nel mio cammino
 
e così è andata col vino e col pane
Non li ho mai divisi con la sconfitta né con la fame
Me li sono lasciati dietro nel mio cammino.
 
Non penso mai di essere arrivato, anche se un segno
d’amore e di benvenuto mi attraggono verso casa
Gli usurpatori brindano nella mia coppa
ogni banchetto un’ultima cena

Wole Solyinka
La furia del dio del ferro
Traduzione di Luigi Sampietro
 
 
un viaggio ancora,
finirà, come tutti, in un dove
che ancora non si sa,
ma finirà...

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