sabato 28 maggio 2016

Rancore, di Amalia Guglielminetti

Un rancore
 
Non so che sorda ostilità mi armasse
ieri contro di te. Forse un rancore
oscuro alla guerriglia acre mi trasse.

Pareva che un sottile aizzatore
incrudisse il mio riso ed il mio gesto,
accosciato nell'ombra del mio cuore.

Amore è il tuo avversario: non già questo
che a tratti or sì, or no, fra noi balena,
ma un altro, assai nel mio cuore più desto.

 
Quel che fu dono non offerto, pena
non detta, slancio trattenuto in me.
Il vampo di follia, la vita piena

 
in cui non mi travolse altri, nè te.
 
Amalia Guglielminetti
da "Le seduzioni"
  
 
anche noi, rancorosi, irati,
a volte anche rissosi, imbronciati;
le pene, gli amori e le rose,
un senso di classe, di assoli...

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