martedì 10 maggio 2016

Struttura, di Alfred Kolleritsch

Struttura
 
Che cosa aspetta dall’ultima volta,
tenuto in caldo dallo sguardo all’indietro,
tracce di mele, libri, ombre,
tracce di angoscia, qualcosa di annullato, la felicità?
È nella profondità della camera,
là lo sguardo di lei, il respiro fino all’insuperabile,
comune esser soli.
 
Nessuna parola dovrebbe sfuggire,
neppure un granello di polvere,
quel che è rimasto indica,
nulla promesso, cose vissute
catturate dai giorni,
risalendo il fiume qualcosa è in fuga.
 
Il ritorno fino alla sorgente,
a casa nell’erompere,
lo scomparire
si vela,
va oltre la sorgente,
libero di niente.
 

Alfred Kolleritsch
La somma dei giorni
Traduzione di Riccarda Novello
 
 
fuggire, sempre strutturati,
che senso avrebbe la via,
bisogna percorrere le strade,
poi, da qualche parte, si arriva...

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