sabato 5 settembre 2015

Al sonno, di John Keats

Al sonno
 
O soave che balsamo soffondi
alla quieta mezzanotte, e serri
con attente e benevole dita
gli occhi nostri del buio compiaciuti,
protetti dalla luce, avvolti d'ombra
nel ricovero di un divino oblio.
O dolcissimo sonno! Se ti piace
chiudi a metà di questo, che è tuo, inno
i miei occhi in vedetta, o attendi l'Amen
prima che il tuo papavero al mio letto
largisca in carità il suo dondolio.
Poi salvami, altrimenti il giorno andato
lucido apparirà sul mio guanciale
di nuovo, producendo molte pene,
salvami dall'alerte coscienza
che viepiù insignorisce il suo vigore
causa l'oscurità, scavando come
una talpa. Volgi abile la chiave
nella toppa oliata e dà il sigillo
allo scrigno, che tace, del mio cuore.
 
John Keats
 
  
un sonno riposante,
quello che si cerca
ma a volte
è così pieno di sogni
così difficile
oggi piove... 

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