lunedì 21 settembre 2015

Astro, di Arturo Graf

Astro
 
O voi fulgide stelle, onde il fiorito
Etra sfavilla; e voi, diffusi e strani
Nembi di luce che nei gorghi arcani
Maturate dei soli il germe ignito;
E voi, pallide Terre; e voi, crinito,
Randagio stuol delle comete immani;
E quanti siete, astri del ciel, che in vani
Cerchi solcate il mar dell’infinito;
Un astro, un mondo al par di voi son io,
Travolto in cieco irresistibil moto,
Non so ben se del caso opra o d’un dio.
Folgorando pel freddo etra m’addentro,
Vita, lume, calor sperdo nel voto,
E dell’orbita mia non veggo il centro.
 
Arturo Graf
 
 
stelle lontane, disegni celesti,
antichi miti e risorse,
in un solo istante le vedo,
mi appello alla luce, risorgo,
il mio stare diventa giacere...

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