martedì 14 giugno 2011

Histrion

Nessuno mai osò scrivere questo,
ma io so come le anime dei grandi
talvolta dimorano in noi,
e in esse fusi non siamo che
il riflesso di queste anime.
Così son Dante per un po' e sono
un certo Francois Villon, ladro poeta
o sono chi per santità nominare
farebbe blasfemo il mio nome;
un attimo e la fiamma muore.
Come nel centro nostro ardesse una sfera
trasparente oro fuso, il nostro "Io"
e in questa qualche forma s'infonde:
Cristo o Giovanni o il Fiorentino;
e poi che ogni forma imposta
radia il chiaro della sfera,
noi cessiamo dall'essere allora
e i maestri delle nostre anime perdurano.

Ezra Pound

Istrione, statua romana?

l'abbraccio intristito di spiriti liberi
si perpetua in assoli discutibili
in mezzo al verde che ondeggia
vagheggiando distese pseudomarine;
gli orizzonti stancano gli sguardi
di attori consunti sulla scena dell'esistenza
così siamo noi, povere cose che si consumano
nei ripetuti gesti del quotidiano
nelle vaghezze accennate dei nostri desideri...
reprimenda d'obbligo si pone tra noi
e il mare una riva deserta percorsa
dalle immagini rallentate e disunite
dei nostri fotogrammi più salienti...

Nessun commento:

Posta un commento