giovedì 30 giugno 2011



Alba

Odoravano i fior di vitalba
per via, le ginestre nel greto;
aliavano prima dell'alba
le rondini nell'uliveto.
Aliavano mute con volo
nero, agile, di pipistrello;
e tuttora gemea l'assiolo,
che già spincionava il fringuello.
Tra i pinastri era l'alba che i rivi
mirava discendere giù:
guizzò un raggio, soffio su gli ulivi;
virb...disse una rondine; e fu
giorno: un giorno di pace e lavoro,
che l'uomo mieteva il suo grano,
e per tutto nel cielo sonoro
saliva un cantare lontano.

Giovanni Pascoli


anche oggi un'alba possente mi ha visto
partecipe di storie già scritte, ormai note
eppure un attimo solo è entrato in me
come un maglio restando stampato nel cuore...
ho voglia di andare lontano...lontano...

2 commenti:

  1. no...non necessariamente, le mie albe sorgono dove vogliono loro.

    Gujil

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