domenica 11 settembre 2011

In pena

In pena per un cielo infranto
per la pioggia che ci bagnerà
vado pensando alla gioia grande
che se vorremo ci prenderà.

Tra dovere ed inquietudine
esita quasta vita rude.
(È una molto grande pena
confessarlo, ora)

Qui ogni cosa odora d'erba.
Su tutto il cielo, in cielo, il volo delle rondini
ci distrae, ci fa pensare...
Io penso una speranza quieta.

Paul Eluard

 Paesaggio con pioggia, Wassily Kandinsky

brume settembrine accalcano
i cigli degli orti la mattina
in dense coltre di umidi sospiri;
speranza quieta di serene intenzioni
e la mente divaga in cortei silenziosi
di pene e mestizie, così care all'amore...
in un attimoi di requie respiro
affranto dal segno del tempo
e ricorro intenzioni assopite...

Nessun commento:

Posta un commento