mercoledì 30 marzo 2011


Canto di Donna

Lungo di donna un canto si trasfonde
come azzurro vapore
dai clivi lambiti dal sole d'autunno
che stanco dirada l'ardor delle fronde
e nuvole scioglie cercanti sopore.
Nel vuoto sostare dell'aria ascoltante
la voce mi palpita in cuore;
e le bellezze ripenso che sole
vaniscon senza amore:
baleno d'oro non giunto al guizzo,
pianta nel succhio divelta, tizzo
scordato sotto la cappa
a sognare la fiamma,
alito non respirato,
baci non schiusi,
forte corpo senza amplesso.
Dai clivi si versa si esala dispera
l'umido ombrare violetto:
a casa, a spremer la sera!

Clemente Rebora

donne della mia vita
accalcano e spingono l'anima
che non regge, non diga
e tutto dilaga...
rimescola volti, confonde ricordi
come intrecci di glicine
a coprire ramate interiori...
quanto amare, tanto amore...
eppure ho sfumato gioie e dolori
in un fiume potente
che ora rivola verso l'arsura...

8 commenti:

  1. l'assenza a volte è una presenza che colma. Un languore segreto per un volto che più non t'ama ma per il quale continua ad ardere nel tuo intimo una candela segreta... e che ti tiene compagnia...
    buona serata

    RispondiElimina
  2. proteggi la tua candela dal vento...
    fa che non sia soffio ma brezza
    e sentirai la mia carezza.

    Grazie

    Gujil

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. amerai sempre e lo stesso.
    Chi ama non può non amare e non può che essere amato/a; un giorno (o una sera) i tuoi occhi, senza accorgersi, brilleranno ancora e qualcuno sprofonderà nell'abisso dolce che già conosciamo e riempirà quell'abbraccio che ora rattrappisci e nascondi.

    Gujil

    RispondiElimina
  5. grazie per l'augurio ma io funziono così

    L'àncora

    Sono rimasta sola nella notte:
    ho sul volto il sapore del tuo pianto,
    intorno alla persona
    il silenzio - che sul tonfo
    della porta richiusa, a larghi cerchi
    si riappiana.

    Lenta nell’acqua oscura
    del cuore -
    lenta e sicura,
    tra le alghe profonde
    gli echi delle tempeste le lunghe correnti
    le molli ghirlande di onde
    intorno a inabissati
    scogli -

    lenta e sicura,
    fino alle sabbie segrete giacenti
    sul fondo dell’essere -
    fida tenace, con i suoi tre bracci
    lucenti
    penetra l’àncora
    delle tue parole:
    - Tu aspetta me -.

    16 dicembre 1934

    RispondiElimina
  6. Antonia Pozzi,

    donne e uomini turbinano insieme, sabbia e acqua, dove l'onda si frange sulla battigia.
    Abbi dubbi...sempre!

    Gujil

    RispondiElimina
  7. se è per questo io sono la donna del dubbio. E' l'unica mia certezza...

    RispondiElimina
  8. Excellent post I must say.. Simple but yet interesting and engaging.. Keep up the awesome work!

    cialis online

    RispondiElimina